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Visualizzazione dei post da marzo, 2024

David Hume

David Hume nacque ad Edimburgo (Scozia) da una famiglia appartenente alla piccola nobiltà terriera nel 1711. Si appassiono fin da giovane allo studio dei classici e della filosofia, al punto da opporsi fermamente al desiderio dei parenti che lo avrebbero voluto avvocato come il padre. Già nel 1729, ossia a 18 anni, egli ebbe una potente intuizione che, come egli stesso dice, ali rivelò una *'nuova scena di pensiero'*, che gli fece balenare alla mente la sua nuova visione filosofica. Con la *"nuova scena di pensiero'* nacque l'idea base del "trattato sulla natura umana* capolavoro di Hume, cui il nostro filosofo lavorò in Inghilterra fino al 1734, e poi ancora fra il 1634 e 1736 in Francia, dove egli si era recato per ampliare i propri orizzonti culturali. nel 1739 vennero finalmente pubblicati a Londra i primi due volumi del *trattato sulla natura umana* e nel 1740 il terzo ma non suscitarono nessun interesse particolare. ma i posteri hanno indicato pro

John Locke

LA VITA Nacque il 1632 a Wrington, e crebbe in un ambiente turbolento, la Prima Rivoluzione Inglese. Studiò e insegnò ad Oxford, nella stessa Università. Studiò Cartesio, Hobbes e Gassendi. Più tardi si interessò di medicina, poi di economia e anche politica. A 35 anni divenne segretario del conte di Shaftesbury, Lord Ashley, per motivi politici dovette esiliarsi in Francia e poi in Olanda, qui partecipò attivamente alla spedizione di Guglielmo d'Orange in Inghilterra, portata a termine con successo. Ritornò in Inghilterra, iniziò il suo periodo di scrittura di trattati e Saggi, i più importanti sono II Saggio sull'intelletto umano (1690) e La Lettera sulla tolleranza (1689). Locke è considerato il fondatore dell'empirismo inglese, una filosofia moderna che si sviluppa tra 1600 e 1700. Questo pensiero rappresenta l'accordo tra cartenianesimo e rivoluzione scientifica. Dal primo prende la terminologia e i concetti invece dal secondo l'importanza dell'esper

Thomas Hobbes

Materialismo Nella filosofia materialista di Hobbes tutto ciò che esiste è costituito da corpi e movimento. Considera esistenza della sostanza spirituale come non dimostrabile. I pensieri invece fanno parte della materia in quanto rappresentazioni del mondo esterno, quindi materiale. Il processo di conoscenza I corpi esterni stimolano gli organi di senso Lo stimolo, dall'organo di senso, raggiunge il cuore e il cervello Come risposta questi due producono un controstimolo, che dall'interno arriva all'esterno. Tale processo è chiamato rappresentazione o sensazione. Noi ragioniamo sugli effetti che provocano in noi gli enti esterni, e non su quest'ultimi  nello specifico. Da questo processo nasce l'immaginazione e, di conseguenza, la memoria. La teoria del linguaggio Per Hobbes il linguaggio non è altro uno strumento con l'unico scopo di annotare i nostri pensieri e le nostre conoscenze, per restituirli ad un prossimo. Perciò la veridicità